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XII RIUNIONE STABIESE DI EPATOLOGIA
12 – 13  dicembre  2022 - Per vivere ci vuole fegato

RAZIONALE SCIENTIFICO

L’epatite cronica C rappresenta ancora un problema sanitario di rilievo nazionale e una sfida per l’epatologo: con una terapia a disposizione facilmente accessibile, di semplice gestione e di quasi sicura efficacia, diventa sempre più realistico l’obiettivo dell’eradicazione, che necessita del contributo di tutti gli operatori sanitari per il suo raggiungimento.

Attualmente, con i farmaci disponibili per tutti, la difficoltà riscontrata per il raggiungimento della totale eradicazione, consiste nel sensibilizzare pazienti e sanitari al trattamento di tutti i pazienti: tossicodipendenti, carcerati, ma anche gli anziani o coloro i quali in passato erano stati definiti “portatori sani” di “virus dormienti”!

Le malattie epatiche stanno, però, ormai cambiando rapidamente volto. Non possiamo fare a meno di osservare, nella quotidiana pratica clinica, oltre che nei dati epidemiologici, l’ascesa delle malattie di fegato ad eziologia metabolica. Gli effetti, le complicanze e la gestione di queste malattie sistemiche, croniche ed ingravescenti, richiedono una grande attenzione da parte dell’epatologo e dell’internista, che devono prepararsi a questa nuova epidemia.

Epatocarcinoma (HCC) è una neoplasia maligna comune a livello mondiale con elevata mortalità.

 Anche in Italia il profilo epidemiologico è andato modificandosi a causa del progressivo incremento di casi insorti su steatoepatite non alcolica anche in assenza di cirrosi conclamata. Tale cambiamento è peraltro in continua evoluzione a causa del sempre maggior numero di pazienti con cirrosi secondaria ad epatite C che hanno ottenuto una risposta virologica sostenuta dopo terapie con DAA. Grazie alla diffusione dei programmi di screening e sorveglianza, in Italia, un numero sempre crescente, per quanto ancora insufficiente, di pazienti ottiene una diagnosi in stadio precoce. In tali casi è possibile sottoporre il paziente a trattamenti potenzialmente curativi. D’altra parte, in un numero ancora elevato di casi, la diagnosi viene effettuata in stadi più avanzati. Un numero significativo di questi pazienti trae comunque vantaggio da farmaci a bersaglio molecolare, che hanno aperto la strada alla terapia sistemica sequenziale di questi pazienti, ed irrobustito ulteriormente la necessità di un approccio multidisciplinare al trattamento di questa neoplasia. Analogamente, si stanno velocemente modificando anche le indicazioni al trapianto difegato e il profilo del paziente trapiantato. Gli operatori di questo settore devono essere incontinuo aggiornamento per avere un’ampia e approfondita preparazione culturale,scientifica ed etica per garantire una gestione completa dei pazienti trattati.

La Riunione Stabiese di Epatologia ha raggiunto l’XIII edizione: come nelle precedenti edizioni si rivolge a tutte le figure professionali coinvolte nel percorso diagnostico‐clinico e terapeutico del paziente epatopatico, che presenta aspetti sistemici e multi‐organo.
Il Congresso si propone anche quest’anno di essere un evento scientifico di rilievo per il confronto di eccellenti professionalità interessate nella gestione quotidiana dei pazienti e
delle sfide che ogni giorno ci propone la loro cura.

Carmine Coppola

Per iscriversi cliccare sul link qui di seguito:

https://www.scuolaecografiaclinicagragnano.it/congresso2022/